Cessione Milan a Mr. Bee imminente, Berlusconi pronto a vendere

Ore di fuoco a Milano, a Villa San Martino e a Casa Milan in particolare si susseguono telefonate concitate fra Mr. Bee, il magnate cinese alla guida di una cordata di investitori cinesi che potrebbero nei prossimi giorni rilevare uno quota significativa del Milan.<br />La trattativa per la vendita c'è, i dirigenti rossoneri negano ma Mr. Bee ha già annunciato più volte ufficialmente di essere interessato a guidare la scalata al Milan.<br />Proprio in questi giorni &egrav Photo by Andrea Enríquez Cousiño on Unsplash

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<p><img class="aligncenter" style="float: center;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/3b/AC_Milan_Maglia_200809.jpg" alt="milan maglia" height="281" /></p>
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Ore di fuoco a Milano, a Villa San Martino e a Casa Milan in particolare si susseguono telefonate concitate fra Mr. Bee, il magnate cinese alla guida di una cordata di investitori cinesi che potrebbero nei prossimi giorni rilevare uno quota significativa del Milan.
La trattativa per la vendita c'è, i dirigenti rossoneri negano ma Mr. Bee ha già annunciato più volte ufficialmente di essere interessato a guidare la scalata al Milan.
Proprio in questi giorni è avvenuto l'incontro fra il genio finanziario orientale e Silvio Berlusconi per mettere nero su bianco le richieste e stabilire il da farsi.
Le alternative possibili attualmente sono quattro stando ai rumors che escono dalle elitè rossonere:

1) Cessione dell'80% del Milan immediata, Barbara Berlusconi mantiene il suo ruolo attuale e Galliani viene sostituito da Paolo Maldini.

2) Cessione del 30% delle quote societarie del Milan, e di un ulteriore 50% entro un anno se gli investitori vorranno investire ancora.

3) Nessuna cessione, l'affare salta completamente, ma è la meno probabile delle quattro ipotesi.

4) Cessione del 60% subito e poi fra qualche mese un ulteriore 20% in base ai risultati del club.

Le cifre.

Silvio Berlusconi ha sempre sottolineato che venderebbe il Milan per una cifra vicina al miliardo di euro, questo il valore stimato dato dalla somma del valore dei beni immobiliari, del brand e del parco giocatori, che da solo è stimato più di 70 milioni di euro.
I cinesi non sarebbero disposti a pagarli tutti e subito ma una buona fetta maggioritaria del Milan da garantirsi la governance societaria, circa 600-700 milioni, si.

Cosa cambia nel Milan

Difficile immaginare un Milan senza Berlusconi, il Presidente è al comando del club da più di 20 anni e non è nel suo carattere stare nell'ombra lasciando che altri prendano le decisioni per il suo club, quindi potrebbe restare come azionista di minoranza, una posizione simile a quella attuale di Moratti.
Galliani invece rischierebbe il posto, i cinesi vorrebbero un loro uomo fidato per garantire i loro interessi nel club e Galliani sarebbe troppo vicino alla vecchia dirigenza.
Barbara Berlusconi, è l'erede designata alla guida del Milan, o almeno lo era fino a pochi giorni fa, il suo futuro è incerto ma è altamente probabile che manterrà il ruolo di direttore del marketing e un ruolo nella comunicazione della società.

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Roberto S.

Laureato al Dams indirizzo musicale con una tesi di laurea in filosofia della musica, si divide tra la redazione di contenuti promozionali e la programmazione lato web per il mondo Linux e Microsoft. Nel poco tempo libero che gli resta trova anche il modo di suonare il sax.

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